VEGAS JONES X MAIEUTICAR

Vegas Jones è una dei rapper italiani più promettenti che la scena Rap possiede.
Cresciuto a Cinisello, ma di origini siciliane, si è affermato nella scena mainstream grazie al singolo ‘Trankilo‘.
Dopo ‘Chic Nisello‘ e ‘Bellaria‘ arriva il suo ultimo lavoro: ‘La Bella Musica‘, uscito l’8 novembre 2019.
Album che contiene la presenza di Fabri Fibra in ‘presidenziale‘.
Vegas Jones con questo album sta riconfermando il suo talento, il suo flow unico e i suoi incastri futuristici apprezzati da tutti i sostenitori del rap game italiano.
Abbiamo avuto l’opportunità di scambiare due chiacchiere con Veggie, analizzando il suo ultimo album, il suo rapporto con la Sicilia e la sua visione del mondo musicale.

Live Performance di Vegas Jones per Vevo Music.

Questo è il tuo terzo album, com’è cambiato Vegas a livello umano e artistico?

“Sono cambiato più umanamente che artisticamente.
Umanamente sono cresciuto molto velocemente grazie alla musica e all’ambiente che ti circonda.
Ho avuto possibilità di buttarmi dopo ‘Chic Nisello‘, che è stato il primo progetto.
Quello che mi ha fatto affacciare in questo mondo, quindi o piaci o non piaci.
Poi ho avuto un piccolo scompenso con ‘Bellaria‘ per quanto riguarda l’attaccamento del pubblico, come dicevo in ‘Malibù‘, avevo troppo la testa fra le nuvole, me la stavo godendo.
Infatti ‘La Bella Musica‘ ricorda la voglia di rivalsa di Chic Nisello, che avevo un pò perso con ‘Bellaria‘, poiché vivevo quel sogno del ragazzino che viene ascoltato da tutti. Ma non rinnego quel lavoro, anzi mi piace tanto.
Ma con ‘La Bella Musica’ ho unito il Vegas sognatore, il ragazzo che ha voglia di scappare e voglia di farcela!

Nell’ultimo album dici “Tricolore Sicilia da dove discendo…”, che ricordi porti della nostra terra?

La prima volta che sono venuto è stato per la musica.
E’ stata una bella esperienza, anche se ogni volta che vengo in Sicilia sto sempre male… e io non mi ammalo mai!
Probabilmente è perché mi sento a casa, poiché sono rilassato… mi ammalo quando mi rilasso!
Quindi mi sento a casa.
Mi piace il mood della Sicilia e sono contento che la sto scoprendo grazie alla musica.

Le mie origini sono state marcate ancora di più dalla musica, questo mi piace tanto.

Nel tuo ultimo lavoro ‘La Bella Musica’ c’è solo un featuring, come mai questa scelta di fare una sola collaborazione? E com’è stata l’intesa con Fibra nella collaborazione del pezzo?

Allora a me piace tanto collaborare, ma quando ho iniziato a fare il disco mi veniva da chiudere tutti i pezzi da solo. E’ stato strano. Facevo la prima strofa, il ritornello e avevo la voglia di chiudere il pezzo da solo.
Avevo tante barre che volevo scrivere!
Però quando ho sentito ‘presidenziale‘ ho pensato ‘questo è un feat’ e ho pensato a Fibra perché è sempre stata una persona corretta con il quale non avevo collaborato.

Lo stimo molto e l’ho ascolto molto di più da quando sono entrato nell’ottica di essere un rapper, quindi un collega.
Capisco l’evoluzione dell’artista, ed è bello vedere che una persona dopo 20 anni continua a fare robe che spaccano.
Sono contento di questo pezzo, anche perché mi sono rivisto nella strofa di Fibra.

Molto Hip Hop come cosa… i più old danno spazio ai più giovani, no?

Si, l’Hip Hop è amore.
Purtroppo per le cose che si dicono in giro ho avuto delle difficoltà nell’approcciarmi con altri artisti, perché poi le voci corrono e spesso la gente non ti conosce e non sa cosa pensi.
A me non me ne fotte niente di ste robe, io voglio fare la mia musica.
L’odio non fa parte di questa cultura.
Io non ho mai litigato con nessuno nella mia vita, nel rap game ho avuto dei problemi con qualcuno ma dati più che dalla persona dal business, quindi sono cose che devi andare a capire poi.
Non mi vergogno a dire che mi sono serviti tre anni nel game per capire i meccanismi di come funziona sto giro.
Oggi ho l’approccio più costruttivo verso gli altri e verso me stesso.
Ora ho capito dove andare, questo disco mi ha permesso di dare una base solida alla mia carriera.
Con questo disco mi sono ritrovato!”

Mi sono sempre chiesto come mai ami il mondo delle auto… come nasce questo rapporto?

E’ una mia grande passione, amo le macchine!
Per me sono il top della vita!

La macchina è una roba super Hip Hop!
Con i primi soldi mi sono comprato la macchina, per me è stato un riscatto.
Ogni volta che cambio macchina… salgo il livello!
Anche per dimostrare che comunque non è facile, molti pensano che se sei famoso sei ricco, in realtà non è proprio così!

In Trankilo affermavi di essere benedetto.. oggi lo sei ancora?

Si, sempre di più!
La mia vita è così e il rap è la mia vita. Sono un ragazzo come altri che fa musica e ci sta riuscendo.
Quando l’ho scritto ho trovato questa via di fuga visto che era un periodo di merda.
La cosa di essere benedetto racchiude tante altre cose, ovvero, anche il fatto di essere unico.
Andando avanti tante cose le abbiamo fatte e confermate sempre in silenzio con massima classe, perché penso sia la gente a dover parlare.
Poi rispetto anche un Salmo che dice che ha fatto più roba di tutti e lo rispetto perché mancano degli organismi che lo affermino.
In Italia l’unico metodo di paragone è la classifica di Spotify.
In America ci sono un casino di metodi che permettono di giudicare in maniera diversa tanti artisti.
Più l’intera scena sarà pesante, più sarà facile arrivarci”

Ma secondo te gli ascoltatori del rap italiano resteranno sempre i giovani o potrà esserci “un ascoltatore 50enne”?

Secondo me l’adulto arriverà a 45-50 anni che si accorgerà che tutto sta cambiando, i social e tutto il resto; ad esempio oggi dicono ‘che figata postare su Instagram’ , mentre per un ragazzino è normale, e sarà una figata ascoltare quindi anche il Rap, dunque ci sarà tra qualche periodo un pubblico adulto che ascolterà il rap su Spotify.
Secondo me c’è questa prospettiva, ci sarà una massa di ascoltatori più adulti di Rap che magari cercheranno più i contenuti, quindi si crea un nuovo mercato!
Viaggione che ci può stare, si vedrà bro!”

I canali social di ‘Vegas Jones’:

Ringraziamo Vegas Jones per essere stato disponibile e Sony Music per la possibilità concessa.

Breve spiegazione di Maieuticar:
Maieuticar è un portale che tratta argomenti di informazione digitale, di comunicazione-marketing e contenuti di intrattenimento.
Nel nostro portale puoi trovare svariatissimi contenuti, tutti fruibili in maniera gratuita, da argomenti di marketing e comunicazione fino ad interviste fatte a personaggi dello spettacolo a livello siciliano e nazionale.
Nati e cresciuti in Sicilia.
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COMANDINI X MAIEUTICAR

Abbiamo avuto l’opportunità e il piacere di scambiare due chiacchiere con una delle personalità più influenti in Italia, se si parla di social media, blockchain e criptovalute… in un nome solo: Gian Luca Comandini.
Gian Luca ha fondato, a soli 23 anni, “You & Web“, una società di pianificazione di strategie virali di marketing digitale e web reputation.
Oltre ad essere un imprenditore, è professore presso ‘La Sapienza‘ di Roma, ma riesce a fare delle tappe in diverse università dello stivale, svolgendo seminari seguitissimi da tutti gli studenti.
E’ uno dei massimi esperti italiani di criptovalute e tecnologia blockchain.
Potremmo continuare per diverse pagine a raccontare la sua carriera e le sue passioni, ma preferiamo farvi conoscere il suo punto di vista e farvi godere la nostra intervista!

Ciao Gian Luca, come stai? Visto che sei stato recentemente a Palermo, vorrei chiederti cosa ti piace di Palermo e della Sicilia in generale…

Amo la Sicilia, tutte le volte che posso trovo scuse per scendere. Sembra scontato ma ciò che is nota fin da subito è l’affetto e lo spirito di accoglienza dei siciliani verso gli ospiti. Poi inutile a dirlo: IL CIBO!!

Ti definisci un imprenditore o tale qualifica, in Italia, è limitativa per una personalità come la tua? 

Imprenditore mi va bene, spesso non riesco ad inquadrarmi in un ruolo preciso, facendo moltissime cose: professore universitario, consulente per il governo, speaker in radio e tv, e molto altro, però dato che la prima caratteristica del buon imprenditore è la diversificazione, direi che sto diversificando anche troppo e che quindi definirmi imprenditore è più che legittimo.

Com’è nata l’idea di ‘You & Web’? Raccontaci la tua esperienza e le difficoltà che hai riscontrato…

“Ero giovane, la pubblicita sui social network ancora non esisteva ed era chiaro come il mercato pubblicitario si stesse spostando da offline ad online, ho voluto anticipare quel mercato, ho cercato amici con cui iniziare l’avventura imprenditoriale ma nessuno di loro era interessato a sacrificare studi o altri tipi di lavoro per “rischiare” tanto. Così sono partito da solo e per mia fortuna il mercato mi ha dato ragione fin da subito. All’inizio non c’era quasi concorrenza, oggi spuntano web agency come funghi e per questo stiamo usando la nostra storicità nel campo per spostarci su altre branche del settore. Non è vero che servono soldi per partire, io sono partito senza un euro, avevo un’idea chiara e dei risultati che potevano dimostrarla, poi è stato facile trovare i primi clienti.”

Come pensi si possano evolvere i social network in futuro?

“Ormai stanno rischiando di riportarci ad essere società tribali, finiremo per uscire solo con chi la pensa come noi o tifa la nostra stessa squadra di calcio, non avremo più voglia di conoscere persone diverse da noi, con altri interessi, o di ascoltare generi musicali al di fuori del nostro branco sociale di appartenenza. Questo è un rischio concreto. Spero che le multinazionali hitech possano mettere mano subito al loro modello di business e al loro concetto di “rete sociale”. In futuro mi auguro possano esserci più social network capaci di veicolare pensieri e opinioni diverse, ma soprattutto una conoscenza corretta prima ancora che un’opinione. Ecco questo oggi non avviene, oggi si pensa a diffondere l’opinione, spesso senza neanche una conoscenza alla base.”

La tua seconda passione è il mondo ‘blockchain’, spiegaci in brevissimo questo complicato mondo e come pensi si evolverà tale fenomeno? L’Italia è pronta secondo te?

Blockchain significa “catena di blocchi”.
Non è altro che un registro pubblico, decentralizzato e distribuito tra più partecipanti ad una rete. Tutto ciò gestito in estrema sicurezza da crittografia, matematica e informatica. Molto più sicuro di un essere umano, che ad oggi può sbagliarsi in buona fede o addirittura essere corrotto. La blockchain no. Ormai sempre più aziende e istituzioni stanno investendo miliardi in questa tecnologia, è un punto di non ritorno. Vedo un nuovo “internet” davanti a noi e sarà un’epoca bellissima, oltre che veloce…”

Il ministero dell’innovazione potrebbe aiutare il nostro paese, spieghiamo il perché ai nostri lettori…

Sì, sono anni che dico che ce ne sarebbe bisogno.
Finalmente è stato fatto!
Anche la persona individuata è di altissima competenza.
Spero proprio che possa essere la volta buona per andare incontro ad una vera digitalizzazione e perchè no blockchainizzazione del nostro paese, vediamo che succederà!

Concludiamo con il consiglio di tre libri da leggere...

1) La spinta gentile di Cass Sunstein
2) Breve storia di quasi tutto di Bill Bryson
3) Homo Deus di Harari

Ciao ragazzi, in bocca al lupo!

I canali social network di Gian Luca Comandini:

Ringraziamo Gian Luca Comandini per essere stato cordiale e super disponibile con il nostro team!
Alla prossima!


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