Contatto & Sicilia: parliamo con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro

Il 12 Novembre è uscito l’ultimo album della band musicale ‘Negramaro’.
“La cultura deve essere considerata un bene di necessità primaria come il pane” sono le parole pronunciate da Giuliano durante la presentazione di ‘Contatto’ nell’incontro telematico con i propri fans, e ci auguriamo possano essere condivise da tutti.

Abbiamo avuto l’onore di scambiare due chiacchiere con Giuliano, frontman del gruppo, comprendendo più da vicino l’album e il legame con la Sicilia, per via delle sue origini da parte del padre.

Il momento che stiamo vivendo è difficile per tutti, in vista anche di un periodo Natalizio diverso dal solito, ci auguriamo che questa intervista con i Negramaro possa alleviare questo tempo e renderlo meno duro per la nostra community!
Buona lettura!

I Negramaro

Intervista:

Com’è stato uscire con un nuovo album in un periodo storico così intenso? Quali sono state le principali motivazioni che vi hanno portato a lavorare per regalare al pubblico il vostro ‘Contatto’?  
“Il titolo in realtà è nato più di un anno fa, quando eravamo abituati ai contatti, agli abbracci. Per noi questa parola ha la sua fisicità e volevamo tornare a darle una sua importanza in un mondo oggi così “digitale” e “social”. Per noi era la title track perfetta che univa tutti i brani del disco, rendendolo un vero e proprio concept album. Oggi, visto il periodo, è diventata tutt’altro, ma è tornata ad essere più sognata. Durante il lockdown non sognavamo più e abbiamo lavorato da casa per recuperare i brani del disco e “Contatto” ha acceso questo sogno automaticamente. “

L’evento ‘Entra in Contatto’ è stato il primo evento, svolto in modalità telematica, di presentazione di un disco musicale in Italia. Secondo voi avete aperto una nuova strada ad una convivenza tra la pandemia e il mondo discografico?  
“E’ stato sicuramente un modo per entrare in ‘contatto’ con i nostri fan e permetterci di festeggiare l’uscita dell’album. Ma non è questo che dovrà essere la musica dal vivo per sempre. Vogliamo tornare a toccarci, sudare, gridare tutti insieme in concerti dal vivo. Questo è un momento in cui dobbiamo sopravvivere e stare il più attenti possibili per permetterci di tornare a un vero e reale contatto.”


Chi vi sta ponendo le domande si reputa fieramente Siciliano, il motto del nostro portale è: “Nati e cresciuti in Sicilia”; Giuliano, tu hai delle forti radici siciliane, ti porti qualche ricordo particolare della Sicilia? Sono un pò “le tue parti”?  
“E’ vero, non tutti sanno che mi sento per metà nisseno, ho sempre cercato di far raccontare la mia appartenenza alla Sicilia. Mio Padre era nisseno e ha vissuto per anni in Sicilia prima di trasferirsi in Puglia.  Mi ricordo bene la Settimana Santa, ero piccolo e non mi rendevo conto al 100% cosa potesse significare, ma mio padre me la raccontava spesso come un momento magnifico della sua città. Oggi quel sentimento che lui provava lo capisco bene.”


A proposito della Sicilia… Giuliano canti molto spesso, nei tuoi testi, il tuo rapporto con il mare, questa distesa infinita di azzurro che ci fa ricordare che siamo vivi… per te è il mare che raccoglie le nostre parole o siamo noi che le raccogliamo tra le sue onde? 
“Noi siamo gente di mare e per noi ha sempre significato tanto. Penso che la risposta sia entrambe le cose. Come in (quasi) ogni relazione, parte da entrambi. Doniamo parole al mare e al tempo stesso le raccogliamo tra le sue onde facendoci ispirare e guidare.”

Cambiando argomento… quando ascolto la Title Track ‘Contatto’, chiudo gli occhi e sogno con chi vorrei essere in questo momento, immaginando di abbracciare chi adesso non posso e non vedo; è questa una chiave di lettura per comprendere bene il messaggio del disco? 
“Inizialmente, un anno e mezzo fa, quando abbiamo iniziato a scrivere l’album, avevamo usato la parola ‘contatto’ per spiegare l’importanza che ha per noi il contatto fisico tra le persone e per ridare essenza al concetto di vicinanza. Ora, visto il periodo, ‘contatto’ è la parola del momento, con la quale riattiviamo come dici tu un sogno. E’ una culla in cui rifugiarci per superare questo momento difficile. Ognuno però può interpretare e vivere la canzone come preferisce.”


Concludendo, cosa consigliate alle persone che stanno affrontando delle difficoltà legate alla pandemia in questo momento? Come si può ‘mandare via questo inverno’ senza soffrire tanto? 
“Bisogna sopravvivere e saper aspettare seguendo le regole. Essere fiduciosi e credere che arriverà il momento in cui potremo toccarci e smettere di avere sfiducia e timore di chi abbiamo davanti a noi… Questo non durerà per sempre, ma dobbiamo resistere e farci forza a vicenda. “

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Ringraziamo i Negramaro per la loro Arte; un grazie speciale a Giuliano per la massima disponibilità, Sugar Music s.r.l per aver permesso la collaborazione e Nicoletta per la cordialità.
Alla prossima, vi aspettiamo in Sicilia!

Maieuticar – Nati e Cresciuti in Sicilia –
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