English at home: Impara l’Inglese gratis a casa

Clausura forzata causa Coronavirus.

Al di là della normale apprensione data da una situazione che, letteralmente, è da viversi giorno per giorno, in quanto le proiezioni a 24 ore non sono capaci a farle nemmeno i medici che stanno combattendo il virus, ci siamo resi conto che, paradossalmente, questa pandemia ci sta dando una preziosa occasione, quella di riappropriarci dei nostri ritmi e delle nostre vite.

Che fare in casa? 

La famosa ironia…’sono bloccato a casa e ho scoperto che ci vivono delle persone che dicono di essere la mia famiglia’.

Ora, in casa si stanno riscoprendo le proprie passioni: chi ama i libri e ci si fionda, dato che normalmente non ha nemmeno il tempo di leggerne il titolo seduto sul wc; chi è bravo col bricolage, e sarà capace di costruirsi da solo il set panche da birreria, da piazzare in giardino per fare festa grande quando l’emergenza sarà passata.

Ancora, chi crea nuovi menù culinari che (compatibilmente con le restrizioni alle uscite per fare la spesa) Masterchef levati proprio.

C’è chi svacca sul divano di casa l’intera giornata, navigando in internet come un novello Cristoforo Colombo verso le Americhe. 

C’è chi internet lo usa per cazzeggiare, chi per informarsi. Poi c’è chi lo usa per lavorare da casa. Ora li chiamano smart workers e sono fighi, perché si immolano alla causa lavorativa portandosi le rogne a casa. Peccato che fino a tre settimane fa erano quelli che ‘tanto lavori da casa e non fai un cazzo’ . E vabbè…

Lingue straniere, queste (s)conosciute…

Io amo le lingue straniere, mi ci sono laureata anche. Internet non l’ho mai abbandonato, nemmeno dopo aver preso il famoso pezzo di carta.

Anzi, la rete è stata la mia salvezza nel contenere di un buon 60% il costo complessivo del materiale didattico per l’Università. 

Qualcuno di voi vorrebbe approfittare della clausura per rispolverare una lingua ormai caduta nel dimenticatoio o, coraggiosamente, per avventurarsi nello studio di una nuova?

Per diffusione a livello mondiale, quindi anche in Italia, e con l’idea di aiutarvi a coinvolgere bambini e ragazzi chiusi in casa, vi illustro le migliori risorse on line per lo studio della lingua inglese.

Oltre l’inglese

Per chi volesse, comunque,  provare ad affacciarsi ad un’altra lingua, esiste il fantastico sito della Goethe-Verlag, indirizzo sito.

Potrete scegliere tutte le lingue che volete, per poter avere una infarinatura di base delle parole utili nelle conversazioni di ogni giorno. Il sito, tecnicamente, non spiega regole di sintassi e grammaticali. Almeno, non come farebbe un corso di lingua fatto coi crismi, ma, considerando che si tratta di una risorsa completamente gratuita, è comunque eccezionale nei contenuti resi disponibili.

Per chi ha bisogno di avere tutto scritto, il Goethe-Verlag ha anche una sua collana di libri su Amazon. Trovate le indicazioni d’acquisto sul sito. 

Occhio che esiste anche una versione APP del sito, disponibile sia per Android che per Apple. 

Altra risorsa in rete, che sicuramente tutti conoscete, è Babbel. Credo che non ci sia bisogno di presentarvelo. La pubblicità in tv scartavetra almeno quattro volte al giorno nei periodi migliori. Per cui vi metto direttamente il link per navigare nel sito https://it.babbel.com/

Anche qui, il sito è traslato in una sua versione APP. Rispetto al Goethe-Verlag, il Babbel ha un unico vantaggio: il corso è completo. Cioè fatto secondo i famosi livelli di lingua per sintassi e grammatica (c’è il solito test d’ingresso per vedere da che livello partire).

Due gli svantaggi, che poi dipendono dai punti di vista: solo (diciamo…), 14 lingue tra cui scegliere e livelli didattici avanzati a pagamento.

Ma ora passiamo alla lingua della Highlander per eccellenza, la Queen a cui il Coronavirus fa una pippa, perché la sua, di corona, non gliela scalfisce nessuno.

Benvenuti nella mia brevissima guida delle risorse in rete per la lingua inglese. Ho preferito inserire quelle che io stessa ho utilizzato e scoperto durante gli anni dell’Uni (sono siti per l’apprendimento a vario livello, alcuni anche pensati per la didattica ai bambini), in maniera tale che possa rispondere ad eventuali domande che mi vorrete porre. 

BRITISH COUNCIL
Tre categorie d’insegnamento: LearnEnglish Central, per adolescenti e adulti; LearnEnglish Kids, per i bambini che stanno imparando l’inglese; LearnEnglish Professional per migliorare l’inglese professionale e per la preparazione agli esami come IELTS. Il link che vi ho inserito è quello dedicato alle risorse gratuite. 

BCC (in inglese)
Un must-have per chi l’inglese lo mastica già almeno a livello medio e vuole tenerlo allenato. Il famoso network britannico offre una bella opportunità per migliorare il proprio livello di inglese. BBC Skills non è un corso ma raccoglie schede, fogli di lavoro, quiz e giochi destinati a quanti vogliono migliorare le loro competenze di base in lettura e scrittura. Sempre la BBC ha prodotto una “soap opera” suddivisa in tantissimi brevi episodi: si intitola The Flatmates ed ovviamente è stata concepita a fini didattici proprio per capire ed esercitare l’inglese.

Se cliccate QUI ne vedete il primo episodio. Testo completo e possibilità di scaricare l’audio in mp3.

ENGLISH GRATIS 
Graficamente, il sito è spaventoso. Lo dico col sorriso in bocca. Un’accozzaglia di scritte e colori che rendono un po’ macchinosa la navigazione. Menomale che, subito sulla sinistra, c’è il selettore risorse, da dove, IN TEORIA, dovreste riuscire a dare un ordine agli argomenti.
Io vi dico, cliccate a caso, spunterà la risorsa che fa per voi! E’ un caos ordinato, questo sito e, meraviglia, ha anche un blog. Dedicato soprattutto a chi l’inglese lo insegna, sia agli adulti che ai bambini. Magari tra di voi addetti ai lavori questo sito non era conosciuto. Magari ve lo siete snobbato. Io lo trovo interessantissimo.

TALK ENGLISH
Grammatica di base per iniziare a capire la lingua inglese, ma lo scopo dichiarato del sito è quello di rendervi fluenti nel parlato. 
Ci sono sezioni sull’inglese idiomatico, sull’inglese business e una per sostenere un colloquio di lavoro in lingua.

JOHN PETER SLOAN
Troppo forte, John…E che facevo, non lo mettevo in elenco? Ma quando mai!
Il giullare della lingua inglese, l’Ambasciatore dell’idioma della Highlander coronata citata a metà articolo, in Italia è famosissimo per i suoi libri sull’apprendimento divertente della lingua di Elisabetta. Ma anche i suoi semi-demenziali video su Youtube hanno il loro perché.
Il sito, in realtà, è più un contenitore di pubblicità alla sua scuola in Italia e agli spettacoli in giro per lo Stivale, ma le sezioni Audio Guide e Free Download, benché relative al contenuto dei suoi libri, possono essere scaricate gratuitamente. Sta, poi, a voi, valutare un eventuale acquisto dei suoi libri. 

WORDREFERENCE
Cito questa risorsa perché, pur non essendo di un corso di lingua, è un complemento di studio obbligatorio. Penso che ogni studente lo conosca, consento l’ignoranza di tale strumento solo agli over 60. 
Wordreference è probabilmente il migliore dizionario di lingue on line tra quelli gratuiti. Io lo uso spesso nei miei lavori di traduzione, per evitare di stare a sfogliare i dizionari cartacei. 
Se volete un’idea dell’utilità di questo strumento, guardate cosa esce se si vuol tradurre, ad esempio, in inglese la parola italiana ‘studiare’.
Aprite il link https://www.wordreference.com/iten/studiare

Articolo scritto e ideato da Katia.
Segui i suoi blog: QUI e QUI
Classe 1980, nata in Germania, cresciuta nella calda Puglia respirando il profumo di focaccia barese, dal 2015 vivo tra le cupole rinascimentali della splendida Toscana.
Sono laureata in lingue e la mia è una famiglia inter-adriatica, perché unisce Italia e Albania. Viaggio poco nella realtà ma tanto con la mente, grazie alla lettura e alla scrittura, le mie più grandi passioni.
Vivo ogni giorno come fosse l’ultimo, non dico mai di no a prescindere e dedico ogni  traguardo raggiunto a mia figlia Alba, il  miglior regalo che la vita potesse farmi alla soglia dei 40. 

I segreti per sopravvivere alla quarantena!

Per te che sei abituato o abituata ad andare sempre di corsa questi giorni possono essere difficili, ma possono essere complicati anche per te che invece a casa sei abituato o abituata a viverci in solitudine, e ti ritrovi con degli intrusi che invadono il tuo spazio, si lo so, sono solo i membri della tua famiglia, ma la convivenza ravvicinata e forzata senza più distinzione degli spazi può essere motivo di malessere. 

Qualunque sia il tuo caso, a casa dobbiamo starci tutti perché non c’è altro che tu possa fare per prenderti cura di chi ami. 

Quindi passati i primi giorni di vacanza in cui un pó per gioco e un pó per paura hai preso la forma del divano, è arrivato il momento di ritrovare una tua routine personale. 

Non perché bisogna essere necessariamente produttivi, ma perché anche se questa ti sembra una pausa dalla tua vita, non lo è. La tua vita è dove sei tu, in ogni momento, in ogni ora. Tu sei qui adesso a casa tua, e io lo sono a casa mia, ma non abbiamo finito di esistere. 

I nostri impegni sono cambiati e probabilmente ci vorrà ancora qualche tempo prima che tu ed io possiamo tornare alle nostre abitudini, quindi cerca di trovare dei nuovi ritmi per te stesso o te stessa. 

Non dico che tu debba alzarti ogni mattina alle sei, ma cerca di mantenere invariati o almeno non troppo casuali gli orari del sonno e del cibo. 

Cerca di non andare a dormire troppo tardi, così la mattina avrai tempo per dedicarti comunque a qualcosa. Cerca di essere regolare con i pasti e di non eccedere con gli spuntini, stare a casa è una tentazione, ma prova ad ascoltare il tuo corpo, mangia quando hai fame e non quando devi riempire il vuoto delle cose che eri abituato a fare, questo ti aiuterà a mantenere una routine quotidiana e farà bene anche al tuo corpo. 

Sia benedetto chi ha inventato il pigiama, io stessa sono una grandissima fan del pigiama, ne ho di tutti i tipi, ma non posso restare in pigiama per giorni, o meglio potrei farlo, ma non credo sia una buona idea. Prova a lavarti, e magari metti degli abiti comodi ma mantieni una distinzione tra il pigiama e il resto della giornata. Ma soprattutto fai in modo che le persone anche se in quarantena possano stare nella tua stessa stanza, quindi lavati, non solo le mai. 

Una donna quando ha i capelli puliti si sente meglio, fallo per te stessa perché l’unica vera persona per la quale devi sentirti e vederti bella, sei tu. E voi uomini non perdete la vostra routine quotidiana se siete soliti fare la barba, fatela, lo stesso discorso vale anche per voi. Prendetevi cura del vostro corpo, specialmente ora ha bisogno di coccole. 

In questi giorni le possibilità sono davvero tante, così tante che potrebbe esserci l’imbarazzo della scelta. Hai il tempo di dedicarti a tutte quelle cose che hai sempre rimandato per mancanza di tempo, pulizie, telefonate, progetti, passioni, libri, film. Insomma quello di cui avevi bisogno era solo il tempo, ora lo hai, godine ogni singolo istante, ma soprattutto, sta vicino alle persone che ami. 

Chiamale, scrivi, manda messaggi, foto, condividi con loro ciò che stai facendo. Abbiamo la fortuna di vivere nel mondo della tecnologia digitale, abbiamo solo bisogno di spolverare un po’ di fantasia perché abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per superare questo momento. Ci mancano gli abbracci e uscire di casa, ma sono certa che con un pizzico di creatività possiamo superare insieme questo momento. Coraggio, andrà tutto bene. 

Articolo scritto e ideato da Agnese Torre
Segui il blog ‘Pensieri alla Luna’ di Agnese: QUI
Piccola biografia: Laureata in Sociologia ed attualmente laureanda Magistrale in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Roma Tre, ha intrapreso una formazione improntata sul sociale, la comunicazione e il digital marketing. 
Contemporaneamente alla formazione accademica ha intrapreso gli studi attoriali e lavora come attrice professionista ed insegnate di teatro e dizione a Roma, favorendo progetti artistico-culturali che riescano a far combaciare l’arte e il sociale.

COMANDINI X MAIEUTICAR

Abbiamo avuto l’opportunità e il piacere di scambiare due chiacchiere con una delle personalità più influenti in Italia, se si parla di social media, blockchain e criptovalute… in un nome solo: Gian Luca Comandini.
Gian Luca ha fondato, a soli 23 anni, “You & Web“, una società di pianificazione di strategie virali di marketing digitale e web reputation.
Oltre ad essere un imprenditore, è professore presso ‘La Sapienza‘ di Roma, ma riesce a fare delle tappe in diverse università dello stivale, svolgendo seminari seguitissimi da tutti gli studenti.
E’ uno dei massimi esperti italiani di criptovalute e tecnologia blockchain.
Potremmo continuare per diverse pagine a raccontare la sua carriera e le sue passioni, ma preferiamo farvi conoscere il suo punto di vista e farvi godere la nostra intervista!

Ciao Gian Luca, come stai? Visto che sei stato recentemente a Palermo, vorrei chiederti cosa ti piace di Palermo e della Sicilia in generale…

Amo la Sicilia, tutte le volte che posso trovo scuse per scendere. Sembra scontato ma ciò che is nota fin da subito è l’affetto e lo spirito di accoglienza dei siciliani verso gli ospiti. Poi inutile a dirlo: IL CIBO!!

Ti definisci un imprenditore o tale qualifica, in Italia, è limitativa per una personalità come la tua? 

Imprenditore mi va bene, spesso non riesco ad inquadrarmi in un ruolo preciso, facendo moltissime cose: professore universitario, consulente per il governo, speaker in radio e tv, e molto altro, però dato che la prima caratteristica del buon imprenditore è la diversificazione, direi che sto diversificando anche troppo e che quindi definirmi imprenditore è più che legittimo.

Com’è nata l’idea di ‘You & Web’? Raccontaci la tua esperienza e le difficoltà che hai riscontrato…

“Ero giovane, la pubblicita sui social network ancora non esisteva ed era chiaro come il mercato pubblicitario si stesse spostando da offline ad online, ho voluto anticipare quel mercato, ho cercato amici con cui iniziare l’avventura imprenditoriale ma nessuno di loro era interessato a sacrificare studi o altri tipi di lavoro per “rischiare” tanto. Così sono partito da solo e per mia fortuna il mercato mi ha dato ragione fin da subito. All’inizio non c’era quasi concorrenza, oggi spuntano web agency come funghi e per questo stiamo usando la nostra storicità nel campo per spostarci su altre branche del settore. Non è vero che servono soldi per partire, io sono partito senza un euro, avevo un’idea chiara e dei risultati che potevano dimostrarla, poi è stato facile trovare i primi clienti.”

Come pensi si possano evolvere i social network in futuro?

“Ormai stanno rischiando di riportarci ad essere società tribali, finiremo per uscire solo con chi la pensa come noi o tifa la nostra stessa squadra di calcio, non avremo più voglia di conoscere persone diverse da noi, con altri interessi, o di ascoltare generi musicali al di fuori del nostro branco sociale di appartenenza. Questo è un rischio concreto. Spero che le multinazionali hitech possano mettere mano subito al loro modello di business e al loro concetto di “rete sociale”. In futuro mi auguro possano esserci più social network capaci di veicolare pensieri e opinioni diverse, ma soprattutto una conoscenza corretta prima ancora che un’opinione. Ecco questo oggi non avviene, oggi si pensa a diffondere l’opinione, spesso senza neanche una conoscenza alla base.”

La tua seconda passione è il mondo ‘blockchain’, spiegaci in brevissimo questo complicato mondo e come pensi si evolverà tale fenomeno? L’Italia è pronta secondo te?

Blockchain significa “catena di blocchi”.
Non è altro che un registro pubblico, decentralizzato e distribuito tra più partecipanti ad una rete. Tutto ciò gestito in estrema sicurezza da crittografia, matematica e informatica. Molto più sicuro di un essere umano, che ad oggi può sbagliarsi in buona fede o addirittura essere corrotto. La blockchain no. Ormai sempre più aziende e istituzioni stanno investendo miliardi in questa tecnologia, è un punto di non ritorno. Vedo un nuovo “internet” davanti a noi e sarà un’epoca bellissima, oltre che veloce…”

Il ministero dell’innovazione potrebbe aiutare il nostro paese, spieghiamo il perché ai nostri lettori…

Sì, sono anni che dico che ce ne sarebbe bisogno.
Finalmente è stato fatto!
Anche la persona individuata è di altissima competenza.
Spero proprio che possa essere la volta buona per andare incontro ad una vera digitalizzazione e perchè no blockchainizzazione del nostro paese, vediamo che succederà!

Concludiamo con il consiglio di tre libri da leggere...

1) La spinta gentile di Cass Sunstein
2) Breve storia di quasi tutto di Bill Bryson
3) Homo Deus di Harari

Ciao ragazzi, in bocca al lupo!

I canali social network di Gian Luca Comandini:

Ringraziamo Gian Luca Comandini per essere stato cordiale e super disponibile con il nostro team!
Alla prossima!


Maieuticar è un portale che tratta argomenti di informazione digitale, di comunicazione-marketing e contenuti di intrattenimento.
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INTRO RUBRICA #CONSIGLIO

Ciao!
Ti do il benvenuto nel blog ‘Maieuticar’!

Il nostro blog ha l’obiettivo di renderti partecipe ai nostri contenuti ed ampliare le tue conoscenze nelle materie economiche, infatti nel nostro portale troverai news di economia, analisi di aziende e di fatti economici, consigli e condivisione di idee imprenditoriali.
Ma non solo, l’idea è anche creare contenuti di svago, dando magari anche una ‘lettura economica’ delle fattispecie analizzate.

Ci sarà anche una mia rubrica che si baserà su delle mie osservazioni, esperienze puramente personali e consigli che mi permetto di dare.. magari da poterti aiutare o saper scegliere l’azione migliore da effettuare nel mondo lavorativo e aziendale!

Mi presento:

Mi chiamo Riccardo Susinno, sono un ragazzo di 20 anni che sta per entrare al terzo anno della facoltà di economia ed amministrazione aziendale.

Il motivo che mi ha spinto ad aprire questo blog è che io amo confrontarmi con persone che hanno punti di vista differenti dal mio, credo tanto nel confronto e nel rispetto delle idee altrui, credo che solo tramite un’analisi condivisa si possa acquisire qualcosa in più.

L’idea è di trasformare questo blog in un momento dinamico di riflessione e considerazioni, ma proverò a non annoiarti!

Quindi il #consiglio che oggi ti do è: iscriviti al blog e seguici sui canali social!!

A presto.