INTRO RUBRICA #CONSIGLIO

Ciao!
Ti do il benvenuto nel blog ‘Maieuticar’!

Il nostro blog ha l’obiettivo di renderti partecipe ai nostri contenuti ed ampliare le tue conoscenze nelle materie economiche, infatti nel nostro portale troverai news di economia, analisi di aziende e di fatti economici, consigli e condivisione di idee imprenditoriali.
Ma non solo, l’idea è anche creare contenuti di svago, dando magari anche una ‘lettura economica’ delle fattispecie analizzate.

Ci sarà anche una mia rubrica che si baserà su delle mie osservazioni, esperienze puramente personali e consigli che mi permetto di dare.. magari da poterti aiutare o saper scegliere l’azione migliore da effettuare nel mondo lavorativo e aziendale!

Mi presento:

Mi chiamo Riccardo Susinno, sono un ragazzo di 20 anni che sta per entrare al terzo anno della facoltà di economia ed amministrazione aziendale.

Il motivo che mi ha spinto ad aprire questo blog è che io amo confrontarmi con persone che hanno punti di vista differenti dal mio, credo tanto nel confronto e nel rispetto delle idee altrui, credo che solo tramite un’analisi condivisa si possa acquisire qualcosa in più.

L’idea è di trasformare questo blog in un momento dinamico di riflessione e considerazioni, ma proverò a non annoiarti!

Quindi il #consiglio che oggi ti do è: iscriviti al blog e seguici sui canali social!!

A presto.

L’IMPORTANZA DEL PERSONAL BRANDING

Oscar Wilde affermava:
”Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi, la perfetta realizzazione della nostra natura: è per questo che noi esistiamo.”

Penso sia la migliore citazione per aprire l’analisi e il dibattito su un argomento attuale nel mondo economico-aziendale, ovvero il ‘personal branding’.
Cos’è il ‘personal branding’?  

Il personal branding è il marketing della singola persona; utilizzando termini più tecnici:
è il processo per identificare e comunicare nella maniera più efficace la ragione per cui un cliente, un datore di lavoro o un partner dovrebbero sceglierti.

Ognuno di noi deve sapersi vendere meglio di altre persone, rispettando ovviamente sempre i valori etici della correttezza e del rispetto.

Ti sei mai chiesto perché a parità di competenze e soft skills scelgono una persona ad un colloquio rispetto un’altra? In condizioni normali, la risposta è perché la persona che viene scelte si è saputa vendere meglio dell’altra.
La persona scelta ha fatto centro, ha usato un linguaggio, un’ impostazione, una presentazione più efficiente ed efficace.

Oppure quante volte ti è capitato che prepari un esame universitario in maniera diligente, studiando bene, comprendendo bene la materia e avendo una visione di insieme, ma l’esame non va come vorresti, mentre vedi uscire altri colleghi contentissimi di avercela fatta?!
Tralasciando i discorsi che riguardano ‘la fortuna’ o similari, la riposta più logica è che i tuoi colleghi si sono venduti meglio di te, ovvero hanno saputo vendere al meglio le proprie competenze, la loro conoscenza e si sono approcciati all’esame in maniera più efficiente, o altro.

Certo il discorso di un esame è complicato e non voglio distogliere l’attenzione dal discorso principale che è il personal branding.

Attenzione: saper vendere bene le proprie qualità, o il proprio progetto, o la proprio persona, non significa e non dobbiamo intendere ‘vendere il nulla’, qui il discorso si basa su persone che hanno abbastanza conoscenze, capacità e razionalità.
Stiamo parlando di persone qualificate. 

Quanto incide quindi il personal branding oggi nel mondo lavorativo? Tantissimo! 

Il sottoscritto vi vuole portare una piccola esperienza personale: 

Quando ho ideato il progetto ‘maieuticar’, dopo aver creato il team, mi sono presentato a diverse aziende per avere gli sponsor e quindi la liquidità per poter effettuare la pubblicità e compiere le varie spese, fondamentalmente ho venduto uno spazio pubblicitario alle varie attività; io avevo un ritorno economico e creavo networking tra diverse realtà locali, mentre le attività avevano un ritorno di immagine; ok, chiarissimo fin qui.. era più o meno maggio, avevo un appuntamento con un’ attività; quindi sveglia presto, cartella in mano e sono andato ad esporre il progetto; la riunione va benissimo, l’azienda dove ero andato a proporre la collaborazione è rimasta davvero soddisfatta del progetto;  io gasatissimo vado a casa sognando di avere il progetto pronto (con mega euforia). 

L’indomani, erano le 16.30 circa di sabato pomeriggio, mi arriva la chiamata di tale azienda.. rispondo con tanta ansia; finisce la chiamata e…..
mi volevano rivedere per un colloquio.
Si, mi volevano inserire nel loro team aziendale! 

Oggi collaboro per questa bellissima azienda e sto crescendo sia professionalmente sia umanamente, mentre continuo i miei studi universitari.

Morale della favola? mi sono saputo vendere, ho superato anche la semplice vendita del servizio offerto (cioè il progetto), quindi il marketing personale è riuscito alla grande. Ho fatto bingo!

Ho portato questa mia esperienza personale per farti comprendere quanto sia importante il personal branding, oggi le aziende cercano questo, cercano le soft skills e la determinazione del singolo.

Tu sei il tuo brand da sviluppare, diffondere, promuovere, creare un’identity, strutturare un sistema di valori e generare un’ottima brand reputation.

Il padre di questi concetti è considerato l’americano Tom Peters il quale parlò per la prima volta di personal branding in un modo talmente chiaro e diretto che aggiungere altro sarebbe davvero superfluo:

Qualsiasi sia la mia estrazione sociale o età, io sono di fatto il Presidente, l’amministratore delegato e il responsabile marketing dell’azienda chiamata “IO S.p.A”. La mia reputazione e la mia credibilità dipendono da quanto efficacemente riesco a comunicare la mia competenza e a distinguermi dagli altri, determinando così la qualità del mio lavoro futuro. 

Articolo scritto da Riccardo Susinno prendendo spunto dall’articolo di Marketing Espresso inerente al ‘personal branding’: https://marketing-espresso.com/personal-branding/