INTERVISTA – FABRIZIO LA MONICA- FILM E CINEMATOGRAFIA

Ad inizio Febbraio abbiamo svolto una bellissima chiacchierata con #FabrizioLaMonica, noto #regista bagherese e cinefilo da sempre. Operante nel settore cinematografico siciliano e fondatore di #KàlamaFilm, una società di produzione e formazione cinematografica, nata a Palermo nell’ottobre del 2017.
Abbiamo parlato durante l’intervista di tantissimi argomenti, dal processo creativo per la costruzione di un film all’avvento di Netflix e le conseguenze che il cinema ha subito, abbiamo anche affrontato la parte promozionale di un film e il rapporto con i social network. Fabrizio ci racconta anche le difficoltà di creare e distribuire un #film in #Sicilia, e in generale, le caratteristiche di uno spettatore italiano.
Buona visione!

Lavori di Fabrizio: VORK AND THE BEAST – film completo: QUI
DIO NON TI ODIA – trailer ufficiale: QUI
IL BUIO DEL GIORNO – Trailer ufficiale: QUI
Pagina Facebook di #KàlamaFilm: QUI

Intervista video integrale sul nostro canale YouTube:

Alcuni frame dei lavori di Fabrizio La Monica:

Preparazione intervista da parte dei nostri operatori:

Un’idea di Riccardo Susinno;
Montaggio: Gioacchino Sciortino;
Regia: Carmelo Sardina;
Collaboratore: Manuel Gutierrez;
Località: Libreria Interno 95, Bagheria (PA);

Ringraziamo la Libreria ‘Interno 95’ per la disponibilità e cordialità.
Ringraziamo Manuel Gutierrez per averci aiutato nelle riprese dell’intervista.
Grazia a Fabrizio La Monica per aver accettato l’invito e per la sua gentilezza.

INTERVISTA – MINISTRA TERESA BELLANOVA

Giorno 17 Febbraio abbiamo avuto l’opportunità di scambiare due chiacchiere con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali della #Repubblica Italiana, ovvero la ministra Teresa Bellanova
Per l’intero #team di #maieuticar è stato un grande onore poter parlare con una persona istituzionale come la ministra Teresa Bellanova.
Ringraziamo il comune di #Bagheria per la possibilità concessa e la cordialità mostrata. Ringraziamo anche la ministra per la pacatezza e gentilezza e le auguriamo un ottimo lavoro presso il suo ministero e per l’emergenza che sta colpendo l’Italia intera in questi giorni duri e complicati.
Come #redazione crediamo nelle #istituzioni italiane e ci auguriamo che questa emergenza passi il prima possibile per tornare più forti di prima.

Qui di seguito il video dell’intervista integrale e delle foto scattate durante l’evento.

Intervista Integrale sul nostro canale YouTube

Foto scattate durante la giornata dell’inaugurazione del nuovo mercato ortofrutticolo a Bagheria:

VEGAS JONES X MAIEUTICAR

Vegas Jones è una dei rapper italiani più promettenti che la scena Rap possiede.
Cresciuto a Cinisello, ma di origini siciliane, si è affermato nella scena mainstream grazie al singolo ‘Trankilo‘.
Dopo ‘Chic Nisello‘ e ‘Bellaria‘ arriva il suo ultimo lavoro: ‘La Bella Musica‘, uscito l’8 novembre 2019.
Album che contiene la presenza di Fabri Fibra in ‘presidenziale‘.
Vegas Jones con questo album sta riconfermando il suo talento, il suo flow unico e i suoi incastri futuristici apprezzati da tutti i sostenitori del rap game italiano.
Abbiamo avuto l’opportunità di scambiare due chiacchiere con Veggie, analizzando il suo ultimo album, il suo rapporto con la Sicilia e la sua visione del mondo musicale.

Live Performance di Vegas Jones per Vevo Music.

Questo è il tuo terzo album, com’è cambiato Vegas a livello umano e artistico?

“Sono cambiato più umanamente che artisticamente.
Umanamente sono cresciuto molto velocemente grazie alla musica e all’ambiente che ti circonda.
Ho avuto possibilità di buttarmi dopo ‘Chic Nisello‘, che è stato il primo progetto.
Quello che mi ha fatto affacciare in questo mondo, quindi o piaci o non piaci.
Poi ho avuto un piccolo scompenso con ‘Bellaria‘ per quanto riguarda l’attaccamento del pubblico, come dicevo in ‘Malibù‘, avevo troppo la testa fra le nuvole, me la stavo godendo.
Infatti ‘La Bella Musica‘ ricorda la voglia di rivalsa di Chic Nisello, che avevo un pò perso con ‘Bellaria‘, poiché vivevo quel sogno del ragazzino che viene ascoltato da tutti. Ma non rinnego quel lavoro, anzi mi piace tanto.
Ma con ‘La Bella Musica’ ho unito il Vegas sognatore, il ragazzo che ha voglia di scappare e voglia di farcela!

Nell’ultimo album dici “Tricolore Sicilia da dove discendo…”, che ricordi porti della nostra terra?

La prima volta che sono venuto è stato per la musica.
E’ stata una bella esperienza, anche se ogni volta che vengo in Sicilia sto sempre male… e io non mi ammalo mai!
Probabilmente è perché mi sento a casa, poiché sono rilassato… mi ammalo quando mi rilasso!
Quindi mi sento a casa.
Mi piace il mood della Sicilia e sono contento che la sto scoprendo grazie alla musica.

Le mie origini sono state marcate ancora di più dalla musica, questo mi piace tanto.

Nel tuo ultimo lavoro ‘La Bella Musica’ c’è solo un featuring, come mai questa scelta di fare una sola collaborazione? E com’è stata l’intesa con Fibra nella collaborazione del pezzo?

Allora a me piace tanto collaborare, ma quando ho iniziato a fare il disco mi veniva da chiudere tutti i pezzi da solo. E’ stato strano. Facevo la prima strofa, il ritornello e avevo la voglia di chiudere il pezzo da solo.
Avevo tante barre che volevo scrivere!
Però quando ho sentito ‘presidenziale‘ ho pensato ‘questo è un feat’ e ho pensato a Fibra perché è sempre stata una persona corretta con il quale non avevo collaborato.

Lo stimo molto e l’ho ascolto molto di più da quando sono entrato nell’ottica di essere un rapper, quindi un collega.
Capisco l’evoluzione dell’artista, ed è bello vedere che una persona dopo 20 anni continua a fare robe che spaccano.
Sono contento di questo pezzo, anche perché mi sono rivisto nella strofa di Fibra.

Molto Hip Hop come cosa… i più old danno spazio ai più giovani, no?

Si, l’Hip Hop è amore.
Purtroppo per le cose che si dicono in giro ho avuto delle difficoltà nell’approcciarmi con altri artisti, perché poi le voci corrono e spesso la gente non ti conosce e non sa cosa pensi.
A me non me ne fotte niente di ste robe, io voglio fare la mia musica.
L’odio non fa parte di questa cultura.
Io non ho mai litigato con nessuno nella mia vita, nel rap game ho avuto dei problemi con qualcuno ma dati più che dalla persona dal business, quindi sono cose che devi andare a capire poi.
Non mi vergogno a dire che mi sono serviti tre anni nel game per capire i meccanismi di come funziona sto giro.
Oggi ho l’approccio più costruttivo verso gli altri e verso me stesso.
Ora ho capito dove andare, questo disco mi ha permesso di dare una base solida alla mia carriera.
Con questo disco mi sono ritrovato!”

Mi sono sempre chiesto come mai ami il mondo delle auto… come nasce questo rapporto?

E’ una mia grande passione, amo le macchine!
Per me sono il top della vita!

La macchina è una roba super Hip Hop!
Con i primi soldi mi sono comprato la macchina, per me è stato un riscatto.
Ogni volta che cambio macchina… salgo il livello!
Anche per dimostrare che comunque non è facile, molti pensano che se sei famoso sei ricco, in realtà non è proprio così!

In Trankilo affermavi di essere benedetto.. oggi lo sei ancora?

Si, sempre di più!
La mia vita è così e il rap è la mia vita. Sono un ragazzo come altri che fa musica e ci sta riuscendo.
Quando l’ho scritto ho trovato questa via di fuga visto che era un periodo di merda.
La cosa di essere benedetto racchiude tante altre cose, ovvero, anche il fatto di essere unico.
Andando avanti tante cose le abbiamo fatte e confermate sempre in silenzio con massima classe, perché penso sia la gente a dover parlare.
Poi rispetto anche un Salmo che dice che ha fatto più roba di tutti e lo rispetto perché mancano degli organismi che lo affermino.
In Italia l’unico metodo di paragone è la classifica di Spotify.
In America ci sono un casino di metodi che permettono di giudicare in maniera diversa tanti artisti.
Più l’intera scena sarà pesante, più sarà facile arrivarci”

Ma secondo te gli ascoltatori del rap italiano resteranno sempre i giovani o potrà esserci “un ascoltatore 50enne”?

Secondo me l’adulto arriverà a 45-50 anni che si accorgerà che tutto sta cambiando, i social e tutto il resto; ad esempio oggi dicono ‘che figata postare su Instagram’ , mentre per un ragazzino è normale, e sarà una figata ascoltare quindi anche il Rap, dunque ci sarà tra qualche periodo un pubblico adulto che ascolterà il rap su Spotify.
Secondo me c’è questa prospettiva, ci sarà una massa di ascoltatori più adulti di Rap che magari cercheranno più i contenuti, quindi si crea un nuovo mercato!
Viaggione che ci può stare, si vedrà bro!”

I canali social di ‘Vegas Jones’:

Ringraziamo Vegas Jones per essere stato disponibile e Sony Music per la possibilità concessa.

Breve spiegazione di Maieuticar:
Maieuticar è un portale che tratta argomenti di informazione digitale, di comunicazione-marketing e contenuti di intrattenimento.
Nel nostro portale puoi trovare svariatissimi contenuti, tutti fruibili in maniera gratuita, da argomenti di marketing e comunicazione fino ad interviste fatte a personaggi dello spettacolo a livello siciliano e nazionale.
Nati e cresciuti in Sicilia.
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COMANDINI X MAIEUTICAR

Abbiamo avuto l’opportunità e il piacere di scambiare due chiacchiere con una delle personalità più influenti in Italia, se si parla di social media, blockchain e criptovalute… in un nome solo: Gian Luca Comandini.
Gian Luca ha fondato, a soli 23 anni, “You & Web“, una società di pianificazione di strategie virali di marketing digitale e web reputation.
Oltre ad essere un imprenditore, è professore presso ‘La Sapienza‘ di Roma, ma riesce a fare delle tappe in diverse università dello stivale, svolgendo seminari seguitissimi da tutti gli studenti.
E’ uno dei massimi esperti italiani di criptovalute e tecnologia blockchain.
Potremmo continuare per diverse pagine a raccontare la sua carriera e le sue passioni, ma preferiamo farvi conoscere il suo punto di vista e farvi godere la nostra intervista!

Ciao Gian Luca, come stai? Visto che sei stato recentemente a Palermo, vorrei chiederti cosa ti piace di Palermo e della Sicilia in generale…

Amo la Sicilia, tutte le volte che posso trovo scuse per scendere. Sembra scontato ma ciò che is nota fin da subito è l’affetto e lo spirito di accoglienza dei siciliani verso gli ospiti. Poi inutile a dirlo: IL CIBO!!

Ti definisci un imprenditore o tale qualifica, in Italia, è limitativa per una personalità come la tua? 

Imprenditore mi va bene, spesso non riesco ad inquadrarmi in un ruolo preciso, facendo moltissime cose: professore universitario, consulente per il governo, speaker in radio e tv, e molto altro, però dato che la prima caratteristica del buon imprenditore è la diversificazione, direi che sto diversificando anche troppo e che quindi definirmi imprenditore è più che legittimo.

Com’è nata l’idea di ‘You & Web’? Raccontaci la tua esperienza e le difficoltà che hai riscontrato…

“Ero giovane, la pubblicita sui social network ancora non esisteva ed era chiaro come il mercato pubblicitario si stesse spostando da offline ad online, ho voluto anticipare quel mercato, ho cercato amici con cui iniziare l’avventura imprenditoriale ma nessuno di loro era interessato a sacrificare studi o altri tipi di lavoro per “rischiare” tanto. Così sono partito da solo e per mia fortuna il mercato mi ha dato ragione fin da subito. All’inizio non c’era quasi concorrenza, oggi spuntano web agency come funghi e per questo stiamo usando la nostra storicità nel campo per spostarci su altre branche del settore. Non è vero che servono soldi per partire, io sono partito senza un euro, avevo un’idea chiara e dei risultati che potevano dimostrarla, poi è stato facile trovare i primi clienti.”

Come pensi si possano evolvere i social network in futuro?

“Ormai stanno rischiando di riportarci ad essere società tribali, finiremo per uscire solo con chi la pensa come noi o tifa la nostra stessa squadra di calcio, non avremo più voglia di conoscere persone diverse da noi, con altri interessi, o di ascoltare generi musicali al di fuori del nostro branco sociale di appartenenza. Questo è un rischio concreto. Spero che le multinazionali hitech possano mettere mano subito al loro modello di business e al loro concetto di “rete sociale”. In futuro mi auguro possano esserci più social network capaci di veicolare pensieri e opinioni diverse, ma soprattutto una conoscenza corretta prima ancora che un’opinione. Ecco questo oggi non avviene, oggi si pensa a diffondere l’opinione, spesso senza neanche una conoscenza alla base.”

La tua seconda passione è il mondo ‘blockchain’, spiegaci in brevissimo questo complicato mondo e come pensi si evolverà tale fenomeno? L’Italia è pronta secondo te?

Blockchain significa “catena di blocchi”.
Non è altro che un registro pubblico, decentralizzato e distribuito tra più partecipanti ad una rete. Tutto ciò gestito in estrema sicurezza da crittografia, matematica e informatica. Molto più sicuro di un essere umano, che ad oggi può sbagliarsi in buona fede o addirittura essere corrotto. La blockchain no. Ormai sempre più aziende e istituzioni stanno investendo miliardi in questa tecnologia, è un punto di non ritorno. Vedo un nuovo “internet” davanti a noi e sarà un’epoca bellissima, oltre che veloce…”

Il ministero dell’innovazione potrebbe aiutare il nostro paese, spieghiamo il perché ai nostri lettori…

Sì, sono anni che dico che ce ne sarebbe bisogno.
Finalmente è stato fatto!
Anche la persona individuata è di altissima competenza.
Spero proprio che possa essere la volta buona per andare incontro ad una vera digitalizzazione e perchè no blockchainizzazione del nostro paese, vediamo che succederà!

Concludiamo con il consiglio di tre libri da leggere...

1) La spinta gentile di Cass Sunstein
2) Breve storia di quasi tutto di Bill Bryson
3) Homo Deus di Harari

Ciao ragazzi, in bocca al lupo!

I canali social network di Gian Luca Comandini:

Ringraziamo Gian Luca Comandini per essere stato cordiale e super disponibile con il nostro team!
Alla prossima!


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MARRACASH X MAIEUTICAR

Il 31 ottobre 2019 l’Italia ha ricominciato a respirare a livello artistico con l’uscita del disco più atteso di sempre che sta battendo record su record, primo in tutte le classifiche italiane, al top di tutte le piattaforme digitali, stiamo parlando del nuovo disco ‘Persona‘ di Marracash, conosciuto come #KingMarracash.
Dopo 4 anni dall’uscita del suo ultimo lavoro da solista, ‘Status‘, il King è tornato più forte di prima con ‘Persona‘, un album che racconta la ‘Persona‘ di Marracash, analizzando e sviluppando il rapporto che intercorre tra Fabio e l’artista.

Abbiamo avuto la possibilità di poter fare una piccola intervista intensa al King del Rap per il nostro portale.

Fabio sei in Sicilia adesso, che ricordi porti di questa terra?

Tantissimi, vengo qui da sempre.
I ricordi più belli li ho della mia infanzia perché era una netta contrapposizione tra la vita milanese, dove un ragazzino non può neanche uscire, ci sono ad esempio tantissimi tram, quindi tendenzialmente si stava a casa, mentre quando venivo in Sicilia stavo in strada completamente dalla mattina alla sera.
Quindi ho questi ricordi un po’ campestri e soprattutto di libertà.

Com’è nata l’idea di identificare il disco in una persona vera e propria, questo ha portato una forzatura nella stesura dei testi o è venuto naturale?

“No in realtà è stato molto naturale.
Avevo quest’idea delle parti del corpo veramente da diversi anni, da tanti dischi prima di ‘Persona’, però insomma era un po’ parcheggiata lì con altre idee che uno ha.
Avevo deciso che questo sarebbe stato un disco personale, anche perché venivo da un periodaccio e non ero neanche nella condizione di “fare il figo”.
Quindi non avrei potuto fare un disco di autoesaltazione, non mi sentivo in grado, per cui visto che avevo questa idea di un disco personale, l’idea delle parti del corpo era per la prima volta perfetta per la creazione di questo album.
Non è stata forzata la stesura perché l’interpretazione degli organi è molto personale, non è un trattato di anatomia, ma ho dato una mia libera interpretazione, anzi è stato molto utile per organizzare il lavoro, perché mi ha permesso di non fare due volte lo stesso pezzo, poiché ogni pezzo aveva una sua personalità e un suo carattere distinto dagli altri, anche il fatto degli organi impediva di fare delle ripetizioni di argomenti e sound”

Ho visto che hai dato un’importanza pazzesca ai featuring anche a livello comunicativo sui social, dedicando un post ad ogni artista ospite nel disco e scrivendo un pensiero per ciascuno; questa è stata una scelta studiata o ti è venuto naturale fare questa comunicazione?

Allora io non ho mai amato i social, per un bel po’ non li ho neanche usati.
Ad un certo punto, quando mi sono riaffacciato al mondo social, è stato attraverso un post che spiegava perché ero mancato e l’ho fatto nella maniera che viene più congeniale, ovvero scrivere.
Ho visto che nonostante Instagram si basi sull’immagine, questo genere di post, con un testo molto lungo mi ha fatto trovare la chiave per usare i social in maniera personale.

Cioè io di fare la foto con gli outfit o robe del genere non sono proprio il tipo, ho trovato appunto la mia chiave per usare i social network.

Nel 2015, data risalente al tuo ultimo lavoro “Status”, la scena trap stava facendo i suoi primi numeri sul web, ora è in vetta in tutte le classifiche; ciò è stata una carica per fare qualcosa di unico e diverso rispetto il contesto musicale?

Si. Io ho sempre cercato di fare della roba unica e mia.
Questo è il motivo per cui la gestazione di questo disco è stata così lunga, portandomi alla ricerca di un suono che fosse diverso da tutti, dove c’erano tante aspettative e non volevo assolutamente tornare con un suono che hanno tutti o il suono di qualcun altro.
Quindi l’alchimia con Marz è stata abbastanza istantanea, abbiamo fatto le basi in pochissimo tempo, la produzione del disco in un mese e mezzo.
Ci siamo veramente trovati subito. Ci avevo lavorato anche in passato, per cui lo conoscevo, però ci siamo incontrati in questo disco anche sul gusto e su quello che volevamo ottenere.
La chiave vera di questo disco è fare quello che volevo, senza nemmeno aspettarsi niente, poiché mancavo così tanto che mi ero slegato da tutte le regole di mercato e quindi non avevo niente da perdere, così ho fatto il disco che volevo.

Mi ricordo l’ultima track di “Status”con il pezzo ‘Untitled’, prodotta anche da Marz; in questo pezzo già si sentiva questo tuo rapporto complicato tra “Fabio” e “Marra” che raccontavi in quel pezzo…

Si esatto! Quello è uno dei temi che ricorre un po’ nella mia intera discografia, però questa volta l’ho sviluppato interamente.
E’ come se avessi ampliato quel concetto e quella canzone in tutto il disco.


Che consiglio daresti ad un giovane siciliano che legge questa intervista e che sogna un futuro diverso della propria terra e del proprio futuro?

Di lottare per quello in cui crede.
Anche se è difficile, spesso quando il territorio è contro di te diciamo che parti “svantaggiato” rispetto ad altri ragazzi di altre località.
Io penso che se alla fine uno ci lavora tanto e ci crede e soprattutto è in grado di trasformare ciò in una forza… io questo l’ho fatto della mia diversità, fin dal nome d’arte che era uno sfottò di quando ero piccolo; ho cercato di trasformare quello che mi rendeva unico e particolare in un punto di forza.

Questo disco è la prova, poiché nel momento in cui tutti vogliono ostentare o mostrare una vita che non fanno, ammettere le proprie debolezze e accettarsi è stata una grande forza personale.
Credo che tutte le persone che vengono da una posizione svantaggiata, così come la Sicilia, che è una regione più depressa di altre, in realtà sia un incredibile punto di forza, se si riesce ad accendere il fuoco interno e avere quella marcia in più.

Che poi secondo me, è riscontrabile dai ragazzi del sud, hanno realmente questa marcia in più!
Quindi secondo me questa è la chiave, non mollare e puntare sulla propria diversità e sulla propria unicità.

Grande! Parole toccanti…
Concludiamo con il dilemma siciliano, vogliamo sapere se il King Del Rap dice… “ARANCINA O ARANCINO”?!

Arancin…O!
Eh a Palermo so che è arancina ma da noi è con la O! [Risate]”

Le date del tour ufficiale di ‘Persona’:

I canali social di ‘Marracash’:

Ringraziamo la Mondadori Flaccovio per la disponibilità e la cordialità.
Ringraziamo Marracash per essere stato super disponibile.
Alla prossima!

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I SANSONI X MAIEUTICAR

Abbiamo avuto il piacere di parlare con Fabrizio e Federico Sansone, in arte: “i Sansoni“.
Due fratelli siciliani, determinati, irriverenti e con il vizio dell’ironia.
Lo sfondo comico-satirico è quello preferito dal duo ma si divertono anche a far riflettere il proprio pubblico toccando temi sociali importanti utilizzando una comunicazione nitida, chiara e diretta, riuscendo allo stesso tempo a far riflettere e strappare non poche risate.
Conosciamo meglio il duo!

Ciao ragazzi! Come state? 
Ho visto che siete stati ultimamente a Milano, bolle qualcosa nella pentola? Raccontateci un po’…

In pentola bolle sempre qualcosa. È un po’ il trucco per vivere.
Sia artisticamente che fisicamente! Stiamo bene, sempre molto carichi.
I nostri obiettivi si fanno sempre più nitidi, sono ancora all’orizzonte ma lentamente navighiamo verso di loro. Andare a Milano è sempre una grande opportunità; abbiamo incontrato Facebook che si sta avvicinando sempre più ai creator, abbiamo visto i nostri manager e abbiamo cenato con tanti amici che lavorano e vivono su.
Da buoni “terroni” raduniamo le folle quando andiamo al nord e facciamo un po’ di sano casino!
Le opportunità che si stanno creando sono sempre più belle.
Non sceglieremo di fretta perché abbiamo sempre detto di voler essere controcorrente. Aspetteremo il momento giusto per i grandi passi.

Mi sono sempre chiesto com’è nata la favola de ‘i Sansoni’, quando è iniziato tutto? 

“I Sansoni nascono il primo maggio del 2015. Per la festa del lavoro. Per simboleggiare il fatto che ogni tentativo di inventarselo un lavoro è un gesto onorevole che compie anche chi non smette mai di cercarlo. Il perché non è semplice da spiegare, ma tutto nasce da un’esigenza. Noi vogliamo dire qualcosa a chi ha il piacere di ascoltarci. Non facciamo semplicemente “video“.
Sarebbe riduttivo usare un termine solo per indicare un prodotto che ci coinvolge in prima persona e che ci stimola. Siamo in attività ufficialmente, però, dal 2016 che è lo stesso anno in cui abbiamo firmato con il nostro attuale manager Niccolò Presta formando una grande squadra con Gianluca Comandini e Ivan Tamburini di You&Web. Abbiamo sempre parlato di un percorso e di tutte le tappe che servono ad essere forti per vivere a lungo in questo mondo dell’intrattenimento che, oggi, cambia più velocemente che mai.
Non prediligiamo una piattaforma in particolare; ci serviamo del web perché è il mezzo che ci ha premiati e che ci sta vedendo fare la “gavetta” ma la stessa cosa la facciamo a Teatro, aspirando alla TV, alla Radio e un giorno, chissà, al Cinema.

Da fratelli, vogliamo che ci raccontiate un pregio e un difetto l’uno dell’altro…

FEDERICO: il pregio di Fabrizio è il fratello.
FABRIZIO: ecco, lo sapevo. Anche questa battuta la fai continuamente eppure non mi sono mai lamentato.
FEDERICO: e questo è il suo difetto: rompe. Continuamente. Un perfezionista minuzioso e sociopatico.
FABRIZIO: qualcuno definirebbe condizioni essenziali per l’esistenza di un genio ma per la società è giusto che siano stranezze. Mio fratello ha il pregio di essere strano e il difetto di essere troppo leggero e spensierato seppur questo, spesso, diventa un suo punto di forza.
FEDERICO: ci equilibriamo molto va. Lui è astemio, non fuma, non beve caffè. Io l’opposto. 

Quando avete capito che stava diventando qualcosa di serio e importante il vostro progetto? 

Da subito. Non abbiamo mai avuto dubbi sul nostro operato. Sapevamo sin dall’inizio che l’intrattenimento sarebbe diventata la nostra passione e poi, fortunatamente, un lavoro.
Il progetto ha ancora tanta strada da fare e noi siamo pronti per farla tutta. Non molleremo mai un attimo.

Com’è stata la prima volta in TV? 

Emozionante. Su Rai 2 nella serata dedicata al Festival di Castrocaro per la prima volta siamo usciti come duo comico. Una serata condotta da Belen e Stefano De Martino, quindi per noi, un’emozione gigante. È stata un’esperienza utile che ci ha confermato delle cose che già sapevamo e ce ne ha fatte scoprire altrettante. Ogni esperienza serve a potenziarci, il debutto in TV non si scorda più. E noi lo abbiamo fatto nel migliore dei modi. Siamo molto felici e fortunati.

Riuscite a trattare temi importanti tramite una comicità unica e soprattutto rivolta a tantissimi giovani, questo vi responsabilizza e vi sprona a fare di più? Oltretutto come vivete il gap generazionale con persone più adulte? 

“Non c’è un gap generazionale. Nel nostro caso (siamo perfettamente a conoscenza che siamo particolari nel mondo del web e di Youtube Italia nel caso specifico) ogni gag è realizzata, nella maggior parte dei casi, per abbracciare tutto il pubblico. Sarebbe più facile per la nostra crescita istantanea avere chiaro un target ma noi abbiamo deciso di crescere lentamente e di semplificare temi importanti per renderli incisivi e chiari a tutti. Abbiamo trattato con rispetto molti temi sociali scottanti prendendo anche delle posizioni forti senza paura. Non ci responsabilizza l’assenza di paura, ci fortificano le reazioni. Il nostro pubblico, lentamente, ci ha scoperti e ha capito la profondità che ricerchiamo nelle nostre creazioni e ha capito l’assenza di buonismi o di retorica perché quando qualcuno ha qualcosa da dire si vede. Semplicemente. E noi abbiamo sempre qualcosa da dire, fortunatamente. E la diremo a modo nostro cercando di crescere tecnicamente e artisticamente senza porci limiti.”

Avete in programma un tour in teatro? Prossimi progetti? 

Siamo scaramantici. Non parliamo mai dei prossimi progetti. Parliamo di quelli in corso; siamo a teatro per la prima volta in tutta Italia con il nostro primo spettacolo, abbiamo in programma tantissimi video tematici per i prossimi mesi da condividere sul web con una programmazione fino alla prossima estate sempre in collaborazione con Atom che ci aiuta a realizzare i video, Tancredi Bua il nostro content editor e co-autore teatrale e il nostro regista Marco Maria Correnti. Cominceremo il tour a Roma e Pescara ma stiamo già lavorando al secondo spettacolo che ha uno scheletro e una forma con cui debutteremo a Palermo nel Marzo del 2020.
Gli altri progetti che ci avvolgono sono molto belli e altrettanto complicati ma ci faremo trovare pronti. Sempre.

Cosa porterete nel cuore di Palermo se un giorno per lavoro doveste trasferirvi fuori la città? Cosa vi mancherà?

Ci mancherebbe tutto. Sappiamo che l’eventuale trasferimento lavorativo ci priverebbe solo di mesi ma è quei che vogliamo stare. È qui che vogliamo vivere. Nella nostra città che ci ha dato tutto a cui non possiamo rinunciare. Il nostro obiettivo è creare qui soprattutto perché tutti ci dicono che non ci riesce nessuno e che non si può fare. Ci piace essere i primi. Gli avanguardisti. I sognatori per una città bellissima rovinata da pochi che non la meritano. Viva Palermo, Viva la Sicilia ma viva tutta l’Italia intera grande realtà specchio di tutte quelle piccole. Ma ci riprenderemo i nostri sogni. Promesso.

Le prossime date del tour ‘Fratelli Ma Non Troppo’:

I canali social network de ‘i Sansoni’:

Ringraziamo per la professionalità, collaborazione e cordialità Federico & Fabrizio.
Alla prossima e in bocca al lupo!

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PARLIAMO CON… ANTONIO OFANO

Ciao amici!
Oggi abbiamo il piacere di parlare con Antonio Ofano!

Abbiamo conosciuto Antonio grazie alla prima #webserie di maieuticar; ci ha contattato tramite instagram, comprendendo quello che stavamo iniziando ed è stata subito una sinergia unica, aprendo una collaborazione Palermo-Roma.

Prima di passare alle domande che gli abbiamo posto inerenti il web marketing e l’importanza dei social network, qui una piccola bio di Antonio:

Antonio Ofano è un marketing manager specialist che aiuta professionsti, imprenditori e aziende a crescere sul web grazie agli strumenti del digitale.
Si occupa di funnel, pubblicità, leads, crescita di vari business sul digitale e gestione e-commerce per conto clienti.

Ha avviato anche un corso per gli studenti, con più di 50 studenti iscritti al suo corso.

Iniziamo!

Ciao Antonio, prima di parlare dell’argomento principale, siccome io amo Roma e soprattutto la fantastica Carbonara, tu che sei di Roma, dove ci consigli mangiare una buonissima carbonara?!
“Ciao Riccardo. Allora, sarò sincero, io non vado pazzo per la carbonara, preferisco la Pizza. Ma c’è una zona fantastica chiamata ‘Ariccia’, dove si mangia davvero bene. Quindi se vi trovate a Roma, vi consiglio passare da lì!”

Sarà fatto, senza dubbio!
Andando a noi, Antonio da quanto tempo lavori con il web? Che formazione hai avuto?

“Lavoro da 2 anni con il web, mentre studiavo all’Università mi sono preso diversi certificati importanti, sia di google che di Facebook e Instagram.
Anche se le certificazioni non sono sinonimo di bravura.
Ho concluso gli studi e mi sono laureato in Economia Internazionale, ho continuato con altre certificazioni, ma soprattutto ho letto tanti libri per piacere e cultura personale”


Quindi sei la prova vivente che oltre alla formazione culturale è importante, nel nostro settore, mettersi in gioco e fare!
Ma secondo te come si evolverà il marketing delle aziende tra 10 anni?

“Questo nessuno può saperlo, è possibile che tra 10 anni i social non ci saranno più, o ci saranno altri network probabilmente.
Ma la cosa che so è che le aziende per essere competitive devono investire in ricerca e sviluppo, quindi stare al passo con i tempi.
Se così non si fa, come alcune aziende storiche non hanno fatto in passato con l’introduzione del web marketing diversi anni fa, saranno destinate ad estinguersi.”


Chiaro! Ma invece che mentalità hanno gli imprenditori dalle tue parti nel settore del marketing? Sono propensi o no?

“Beh, come saprai anche tu, nel Meridione e nel Sud Italia, la mentalità è un pò chiusa. L’imprenditore da noi è ancora titubante e non crede tanto nel marketing, ma stiamo provando a far cambiare idea facendo comprendere i vantaggi e soprattutto facendo parlare i risultati ottenuti.

Ci proviamo! Anche se non è semplice.
Ma invece, mi hai detto che hai degli studenti, potresti spiegare meglio ciò che fai? Il tuo corso ha certificazioni?

Ho visto le tue instagram stories e sono davvero curioso!
“Si abbiamo creato un corso, con altri soci, che spiega il mio lavoro, quindi business online, gestire business online, avviare un e-commerce, campagne online di marketing, e in generale quindi il lavoro digitale a 360′.
Il nostro corso è interamente gratuito ed ha anche una certificazione a fine corso.


Wow, fantastico!
Ma quindi cosa consigli ad un giovane che sta leggendo questa mini intervista e che ha la volontà di entrare nel business online?

“Consiglio a tutte le persone che leggeranno quest’intervista che la vita è un crescere, continuamente, quindi non chiudersi mai le porte ed avere una visione aperta senza limiti.
Se pensi che il mondo digitale non fa per te, ti consiglio di prendere in considerazione lo sviluppo del mondo e della società in generale, quindi crescere sempre. Leggere. Studiare ed ampliare i propri orizzonti. Ovviamente il business online rappresenta questa visione del mondo senza limiti.


Secondo te Facebook potrà mai chiudere?
Sinceramente non credo, Facebook ormai è un ecosistema affermato.
C’è ormai tutto il mondo li dentro, da questo social passano milioni di persone che condividono proprie idee, opinioni, ci sono tutte le aziende che vendono i propri prodotti, aziende che investono grandissimi capitali dentro questo ecosistema. E’ un mondo ormai, come se fosse una realtà fondamentale per tutti noi. Facebook è come se fosse una grandissima piazza dove possiamo trovare di tutto. Per le aziende ormai è un elemento di marketing di vitale importanza.


Fighissima questa concezione di ‘ecosistema’!
Ma invece come ti muovi su instagram?

Su instagram mi muovo in base all’attività da effettuare. Ci sono diverse analisi da fare e quindi delineare la strategia prima di tutto, che si basa sempre sull’obiettivo della campagna pubblicitaria.
Instagram è il social che serve per mandare un messaggio che suscita emozioni, infatti si utilizzano foto e video, proprio per generare queste emozioni al fruitore.


Sì, sono d’accordo. Possiamo dire che Facebook è più ‘istituzionalizzata’ rispetto Instagram; ma invece che pensi di questo nuovo social chiamato ‘Tik-Tok’?
Tik Tok sta prendendo tanto spazio, ma non è uno strumento fondamentale per il marketing poiché ha un target di età davvero bassa, va da 10 a 18 anni principalmente. Io che ho 23 anni non ci sono iscritto. Poi ovviamente dipende la strategia, se sono un’azienda che ha prodotto o servizi per bambini o comunque adolescenti potrei utilizzare tale canale, altrimenti ora come ora non avrebbe senso, a mio avviso.

Antonio, grazie mille per questa chiacchierata.
E’ stato davvero piacevole scambiare queste battute con te!
Alla prossima!

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