COVID-19: Meccanismo d’azione e possibili terapie

Uno dei fattori aggravanti dell’epidemia è dato dal fraintendimento delle informazioni da parte della popolazione e la creazione di teorie cospirazionistiche.
C’è una quantità sbalorditiva di disinformazione che si propaga online. Ad oggi, la teoria della cospirazione più preoccupante circolante online, riguardante la SARS-CoV-2, è quella relativa alla progettazione effettuata in laboratorio dai cinesi, con obiettivi politici o economici.

Come spesso accade in questi casi la “scienza” viene utilizzata per sostenere le teorie della cospirazione.
Sono tantissime le fake news in circolazione online; dalla possibile soluzione miracolosa dell’acqua calda con limone alla trasmissione attraverso la zanzara.

Forse molte persone non hanno saputo che il “coronavirus” è un tipo di virus millenario e che questo nuovo ceppo (SARS-CoV-2), causa una malattia il cui nome ufficiale è COVID-19: “CO” per “corona” (perché questa famiglia virale presenta sulla sua superficie dei peplomeri, non perché viene trasmessa attraverso una popolare birra messicana), “VI” per virus, “D” per malattia e “19” per anno in cui è stato identificato.

Le infezioni da SARS-CoV-2 sono ormai diffuse e sono stati confermati circa 1.136.862 casi e 63.025 morti.
I ricercatori stanno studiando per capire quale sia il meccanismo con il quale il virus si diffonde così facilmente. Alcune analisi genetiche e strutturali hanno identificato una caratteristica chiave del virus, una proteina sulla sua superficie, chiamata proteina del picco, che potrebbe spiegare perché infetta le cellule umane così velocemente.
Altri gruppi di ricerca stanno studiando il recettore, ovvero, quella porta, attraverso la quale il nuovo coronavirus entra nei tessuti umani. Sia il recettore cellulare che la proteina del picco offrono dei potenziali bersagli per i futuri farmaci, attraverso i quali si potrebbe bloccare il patogeno, ma i ricercatori affermano che è troppo presto per esserne del tutto certi.
Sicuramente tutto ciò potrebbe aiutare a comprendere la trasmissione del virus, la chiave del suo contenimento e della prevenzione futura.
Il nuovo virus si diffonde molto più facilmente di quello che ha causato la sindrome respiratoria acuta grave, o SARS (anch’esso appartenete alla famiglia dei coronavirus), e ha infettato più di dieci volte il numero di persone che hanno contratto la SARS.

Meccanismo di azione

Per infettare una cellula, i coronavirus usano una proteina spike che si lega alla membrana cellulare, un processo che viene attivato da specifici enzimi cellulari. Le analisi genomiche effettuate sul COVID-19 hanno rivelato che la sua proteina spike è differente rispetto a quella degli altri coronavirus e suggerisce che la proteina ha un sito su di essa che viene attivato da un enzima della cellula ospite chiamato furina.

Questa scoperta è molto significativa perché la furina si trova in molti tessuti umani, inclusi polmoni, fegato e intestino tenue, il che significa che il virus ha il potenziale per attaccare più organi del nostro corpo.
Tutto ciò potrebbe spiegare alcuni dei sintomi osservati nelle persone affette da COVID-19, come l’insufficienza epatica.

La precedente SARS-CoV o altri coronavirus a differenza del COVID-19 non hanno siti di attivazione della furina. Gli studi dimostrano che il sito di attivazione della furina “imposta il virus in modo molto diverso rispetto alla SARS-CoV in termini di ingresso nelle cellule dell’ospite e questo meccanismo probabilmente influenza la stabilità del virus e quindi la sua trasmissione”.

Numerosi ricercatori hanno identificato il sito di attivazione attraverso il quale il virus si diffonde in modo efficiente tra gli umani. Essi hanno notato che questi stessi siti si trovano anche in altri virus che si diffondono facilmente tra le persone, inclusi gravi ceppi del virus dell’influenza. Su questi virus, il sito di attivazione si trova su una proteina chiamata emoagglutinina.

Alcuni ricercatori sono molto cauti nel sopravvalutare il ruolo del sito di attivazione grazie al quale il COVID-19 si diffonde così facilmente e sono molto diffidenti riguardo il ruolo che avrebbe il sito di attivazione della furina sui virus dell’influenza e quelli sul COVID-19.
Ad esempio il virus dell’influenza che ha causato la più mortale pandemia registrata, l’influenza spagnola del 1918, non ha nemmeno un sito di attivazione della furina.

Sono necessari ulteriori studi su colture cellulari o modelli animali per testare la funzione del sito di attivazione, questo perché i coronavirus sono imprevedibili e le buone ipotesi spesso si rivelano errate.

Possibili terapie

Gli studi su possibili terapie, come: molecole che andrebbero a bloccare la furina e metodi per la rimozione o modifica della proteina spike sono attualmente in corso.

I ricercatori stanno identificando un’altra caratteristica che potrebbe spiegare perché la SARS- CoV-2 infetta le cellule umane così facilmente. Gli esperimenti hanno dimostrato che la proteina spike presente sulla SARS-CoV-2 si lega a un recettore, denominato AT1, che regola l’angiotensina 2 o“ACE2” (ormone octapeptidico), con un’affinità di almeno dieci volte superiore rispetto alla proteina spike che era presente nel virus della SARS-CoV.

Tutto ciò suggerisce che il recettore è un altro potenziale bersaglio per possibili vaccini o terapie. Ad esempio, un farmaco che blocca il recettore AT1, come i sartani o la saralasina, potrebbe rendere il processo di attacco del COVID-19 più difficile.

Articolo scritto da Gioacchino Sciortino, Studente di Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (LM-13) Università degli Studi di Palermo.

Fonti articolo:
1. World Health Organization, Coronavirus disease (COVID-2019) situation reports; https://www.who.int/emergencies/ diseases/novel-coronavirus-2019/situation-reports/

2. P. Wu, X. Hao, E. H. Y. Lau, J. Y. Wong, K. S. M. Leung, J. T. Wu, B. J. Cowling, G. M. Leung, Real-time tentative assessment of the epidemiological characteristics of novel coronavirus infections in Wuhan, China, as at 22 January 2020.

3.http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp? lingua=italiano&id=5338&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

“Viaggiamo” tra le bellezze dei musei: Virtual Tour

Questo viaggio inizia dove sei, niente valigie da preparare, niente biglietti da acquistare in anticipo o last minute, niente sveglia presto e corsa in aeroporto, niente di tutto questo. Stavolta viaggiamo comodamente nelle nostre case, perché se c’è un tempo per “fare le valigie e mollare tutto” c’è un tempo per rimanere a casa ed aspettare. Stavolta si viaggia, con la fantasia e l’entusiasmo di chi della libertà non vuole essere privo.

L’iniziativa, promossa da alcuni musei è quello di creare dei tour virtuali per rendere disponibili le bellezze artistiche in un momento in cui non è permesso partire. Contenuti multimediali, gallerie fotografiche che accorciano le distanze e consentono di avvicinarci ad un mondo affascinante come quello della cultura e dei viaggi. Per cui, allacciate le cinture… siamo pronti a partire!

Iniziamo da Milano, visitando la “Pinacoteca di Brera”. È una delle più famose gallerie nazionali d’arte antica e moderna presenti in Italia. Grandi capolavori sono presenti al suo interno, dall’arte prestorica a quella contemporanea. Per visitarla non ti resta che cliccare qui . 

Pinacoteca di Brera

Facciamo un salto a Firenze. Città d’arte, rinomata per le sue bellezze storiche ed artistiche, soprattutto per la famosa “Galleria degli Uffizi”. Insieme al “Corridoio Vasariano”, “Palazzo Pitti” e “Giardino dei Boboli” costituiscono uno dei musei più importanti al mondo. Giotto, Botticelli, Tiziano e Caravaggio sono solo alcuni dei nomi degli artisti presenti al suo interno. Per scoprine altri clicca qui.

Galleria degli Uffizi

Non possiamo non visitare i “Musei Vaticani“, la Cappella Sistina merita indubbiamente un po’ del nostro tempo… e non è l’unica. Un virtual tour alla scoperta di tante bellezze, dal Museo Gregoriano Egizio fino alla Sala dei Chiaroscuri. Clicca qui per scoprire tanto altro ancora.

Musei Vaticani

Ok, dato che il nostro budget è illimitato, perché non andiamo oltre il “Bel Paese”?

Iniziamo dalla culla della civiltà greca: Atene. Al “National Archaeological Museum” tra reperti, sculture e tesori inestimabili, clicca qui.

National Archaeological Museum


Voliamo in Spagna con il “Museo del Prado” e poi al museo più famoso della Francia: “Louvre”. 


Abbiamo ancora un po’ di tempo perché non “facciamo un salto” in Inghilterra? Il suo museo è tra più importanti al mondo “The British Museum“.
Io aggiungerei pure una tappa a San Pietroburgo per visitare il “Museo dell’Ermitage”.

Adesso, “tenetevi forte” si vola oltre oceano, andiamo negli Stati Uniti d’America.
La Grande Mela, New York ospita tra i musei più importanti al mondo il “MoMA”. 
Artisti di ogni parte del mondo sognano di poter esporre la propria opera all’interno di questo ineguagliabile museo.

MoMA

L’ultima tappa del nostro tour è Washington, esattamente visiteremo il “National Gallery of Art.

National Gallery of Art

Il nostro viaggio termina qui, spero che sia stato un modo piacevole per affrontare queste giornate di “pause forzate” attraverso le bellezze culturali, spinti dall’amore per i viaggi e per la libertà, in attesa di poter andare realmente a visitare questi fantastici tesori.

Articolo scritto e ideato da Vanessa Occhione
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Piccola biografia: Vanessa.Classe’90. Siciliana Inguaribile sognatrice, creativa per natura “vivo” coi piedi a terra e il naso perennemente all’insù all’insegna di particolari, luoghi insoliti e non ricercati, da poter raccontare attraverso mille sfumature. Scrivo di viaggi ma sogno un giorno di poter viaggiare per scrivere.

I segreti per sopravvivere alla quarantena!

Per te che sei abituato o abituata ad andare sempre di corsa questi giorni possono essere difficili, ma possono essere complicati anche per te che invece a casa sei abituato o abituata a viverci in solitudine, e ti ritrovi con degli intrusi che invadono il tuo spazio, si lo so, sono solo i membri della tua famiglia, ma la convivenza ravvicinata e forzata senza più distinzione degli spazi può essere motivo di malessere. 

Qualunque sia il tuo caso, a casa dobbiamo starci tutti perché non c’è altro che tu possa fare per prenderti cura di chi ami. 

Quindi passati i primi giorni di vacanza in cui un pó per gioco e un pó per paura hai preso la forma del divano, è arrivato il momento di ritrovare una tua routine personale. 

Non perché bisogna essere necessariamente produttivi, ma perché anche se questa ti sembra una pausa dalla tua vita, non lo è. La tua vita è dove sei tu, in ogni momento, in ogni ora. Tu sei qui adesso a casa tua, e io lo sono a casa mia, ma non abbiamo finito di esistere. 

I nostri impegni sono cambiati e probabilmente ci vorrà ancora qualche tempo prima che tu ed io possiamo tornare alle nostre abitudini, quindi cerca di trovare dei nuovi ritmi per te stesso o te stessa. 

Non dico che tu debba alzarti ogni mattina alle sei, ma cerca di mantenere invariati o almeno non troppo casuali gli orari del sonno e del cibo. 

Cerca di non andare a dormire troppo tardi, così la mattina avrai tempo per dedicarti comunque a qualcosa. Cerca di essere regolare con i pasti e di non eccedere con gli spuntini, stare a casa è una tentazione, ma prova ad ascoltare il tuo corpo, mangia quando hai fame e non quando devi riempire il vuoto delle cose che eri abituato a fare, questo ti aiuterà a mantenere una routine quotidiana e farà bene anche al tuo corpo. 

Sia benedetto chi ha inventato il pigiama, io stessa sono una grandissima fan del pigiama, ne ho di tutti i tipi, ma non posso restare in pigiama per giorni, o meglio potrei farlo, ma non credo sia una buona idea. Prova a lavarti, e magari metti degli abiti comodi ma mantieni una distinzione tra il pigiama e il resto della giornata. Ma soprattutto fai in modo che le persone anche se in quarantena possano stare nella tua stessa stanza, quindi lavati, non solo le mai. 

Una donna quando ha i capelli puliti si sente meglio, fallo per te stessa perché l’unica vera persona per la quale devi sentirti e vederti bella, sei tu. E voi uomini non perdete la vostra routine quotidiana se siete soliti fare la barba, fatela, lo stesso discorso vale anche per voi. Prendetevi cura del vostro corpo, specialmente ora ha bisogno di coccole. 

In questi giorni le possibilità sono davvero tante, così tante che potrebbe esserci l’imbarazzo della scelta. Hai il tempo di dedicarti a tutte quelle cose che hai sempre rimandato per mancanza di tempo, pulizie, telefonate, progetti, passioni, libri, film. Insomma quello di cui avevi bisogno era solo il tempo, ora lo hai, godine ogni singolo istante, ma soprattutto, sta vicino alle persone che ami. 

Chiamale, scrivi, manda messaggi, foto, condividi con loro ciò che stai facendo. Abbiamo la fortuna di vivere nel mondo della tecnologia digitale, abbiamo solo bisogno di spolverare un po’ di fantasia perché abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per superare questo momento. Ci mancano gli abbracci e uscire di casa, ma sono certa che con un pizzico di creatività possiamo superare insieme questo momento. Coraggio, andrà tutto bene. 

Articolo scritto e ideato da Agnese Torre
Segui il blog ‘Pensieri alla Luna’ di Agnese: QUI
Piccola biografia: Laureata in Sociologia ed attualmente laureanda Magistrale in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Roma Tre, ha intrapreso una formazione improntata sul sociale, la comunicazione e il digital marketing. 
Contemporaneamente alla formazione accademica ha intrapreso gli studi attoriali e lavora come attrice professionista ed insegnate di teatro e dizione a Roma, favorendo progetti artistico-culturali che riescano a far combaciare l’arte e il sociale.

ITALIA, RIALZATI E SPLENDI!

Oggi sono uscito per la prima volta, dopo l’annuncio del presidente Conte di aver dichiarato l’Italia come zona rossa, per l’emergenza sanitaria che sta colpendo il mondo intero e la nostra nazione causata dal COVID-19, più comunemente conosciuto con il nome corona virus.

Ero uscito per fare la spesa recandomi al supermarket vicino casa mia.
Non pensavo che un’uscita del genere mi potesse emozionare così tanto e far riflettere, fino a portarmi a scrivere queste righe.
E’ stato un’insieme di emozioni contrastanti.

Vedere persone di qualsiasi età portare quella mascherina, quei guanti, star lontano a distanza ‘di sicurezza’, cercare di schivarsi, percepire la paura delle persone nel contatto tra le stesse.
Assaporare la tristezza, da parte dei clienti fedeli del supermarket, di non poter stringere la mano, come segno di rispetto ed educazione, ai vari addetti ai lavori del negozio, per paura di essere contagiati o contagiare.
Queste misure le dobbiamo seguire immancabilmente. 
Sono drastiche ma non possiamo non seguirle. 

Per un bene comune, per i nostri cari, per resistere a questo virus e vincerlo. Annientarlo.
Questa uscita mi ha fatto collegare, una volta tornato a casa, diversi pensieri e sono arrivato ad una conclusione: siamo un grande popolo, siamo una grande nazione!

L’Italia oggi sta soffrendo, non sta brillando.
Gli Italiani stanno soffrendo ma allo stesso tempo noto un grande senso civico che ha fatto comprendere alla maggioranza delle persone che si deve rimanere a casa per evitare un contagio e far collassare il nostro sistema sanitario.


Da quando è iniziato questo incubo ho visto un’Italia forte. Un’Italia che forse ci eravamo dimenticati esistesse.
Un’Italia che non vuole darla vinta ad un essere mutevole e viscido.
Un paese che non noti (o apprezzi) nei momenti di vita quotidiana, poiché non ti rendi conto delle grandi personalità presenti nel territorio, della storia e delle possibilità che possiede.

Ho visto lavoratori iniziare a lavorare da remoto (cosiddetto smart working) senza alcun preavviso, professori erogare la didattica online, studenti seguire tali lezioni con serietà da casa e portare avanti gli studi, liberi professionisti ed esperti di settori differenti rilasciare corsi online gratuiti, musei regalare delle ‘visite online’ ai cittadini, ristoranti effettuare consegna domicilio gratis, noti personaggi dello spettacolo effettuare donazioni per far fronte a questa crisi… e tanto altro.
Ci siamo adattati in tempi record.
Tutti gli italiani si sono adoperati per un bene comune e un valore condiviso da tutti: uscire il più presto da questa crisi e uscirne uniti, più forti di prima!


Un ragionamento che possiamo svolgere per vivere meglio questa situazione drastica è prendere i lati negativi di questo momento e cercare di analizzarli, rendendoli dei fattori positivi o comunque ponendo un accento costruttivo e di analisi.

Conseguenza di questo ragionamento, son convinto che, finendo tale emergenza (perchè sì, usciremo da questa crisi mondiale), saremo un paese più unito.
Stiamo comprendendo che il virus sta attaccando chiunque; è veramente un elemento “democratico”, se così possiamo affermare, non trovando distinzioni tra Nord e Sud, tra Ricco e Povero, tra Operaio e Imprenditore. 

Sì, al momento ci sono molti più casi al Nord Italia rispetto il Sud, ma stiamo agendo uniti, come paese; senza distinzioni politiche, sociali, economiche, culturali, territoriali o altro che ci dividono troppo spesso in questo paese.
Siamo tutti una grande zona rossa, siamo tutti vicini alle famiglie che perdono i propri cari, all’intero personale sanitario ogni giorno in prima linea, alle forze dell’ordine e a chi, nonostante la situazione, porta avanti il proprio dovere.

Questo concetto lo possiamo estendere al mondo intero, auspicandoci con il cuore in mano l’inizio di una nuova era mondiale.

Ripartire. Ricominciare. Vincere. Sorridere. Torneremo ad abbracciarci, ed ogni istante varrà molto di più. Ci ameremo di più, ci vorremo più bene.
Ci sarà più rispetto nel mondo comprendendo quanto le nostre vite sono di passaggio, e che, respirando un ambiente nuovo e puro, potremo rendere questo passaggio eterno. 

Italia, rialzati e splendi.

Articolo scritto e ideato da Riccardo Susinno

INTERVISTA – MINISTRA TERESA BELLANOVA

Giorno 17 Febbraio abbiamo avuto l’opportunità di scambiare due chiacchiere con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali della #Repubblica Italiana, ovvero la ministra Teresa Bellanova
Per l’intero #team di #maieuticar è stato un grande onore poter parlare con una persona istituzionale come la ministra Teresa Bellanova.
Ringraziamo il comune di #Bagheria per la possibilità concessa e la cordialità mostrata. Ringraziamo anche la ministra per la pacatezza e gentilezza e le auguriamo un ottimo lavoro presso il suo ministero e per l’emergenza che sta colpendo l’Italia intera in questi giorni duri e complicati.
Come #redazione crediamo nelle #istituzioni italiane e ci auguriamo che questa emergenza passi il prima possibile per tornare più forti di prima.

Qui di seguito il video dell’intervista integrale e delle foto scattate durante l’evento.

Intervista Integrale sul nostro canale YouTube

Foto scattate durante la giornata dell’inaugurazione del nuovo mercato ortofrutticolo a Bagheria:

FILIPPO GIARDINA X MAIEUTICAR

A dicembre abbiamo svolto una bellissima chiacchierata con Filippo Giardina, noto comico italiano, portatore della Stand Up Comedy in Italia.
Tanti gli argomenti trattati come il rapporto tra i social network e le nuove generazioni, la concezione di Filippo degli ‘Open Mic’, la connessione tra la musica Rap e la Stand Up… e tanto tanto altro.
Di seguito le due parti dell’intervista sul nostro canale YouTube.
Grazie Filippo per la tua disponibilità, alla prossima e… strudel!!!

PARTE 1
PARTE 2

Foto scattate durante lo show di Filippo a Palermo, presso il locale ‘i Candelai’:

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COMANDINI X MAIEUTICAR

Abbiamo avuto l’opportunità e il piacere di scambiare due chiacchiere con una delle personalità più influenti in Italia, se si parla di social media, blockchain e criptovalute… in un nome solo: Gian Luca Comandini.
Gian Luca ha fondato, a soli 23 anni, “You & Web“, una società di pianificazione di strategie virali di marketing digitale e web reputation.
Oltre ad essere un imprenditore, è professore presso ‘La Sapienza‘ di Roma, ma riesce a fare delle tappe in diverse università dello stivale, svolgendo seminari seguitissimi da tutti gli studenti.
E’ uno dei massimi esperti italiani di criptovalute e tecnologia blockchain.
Potremmo continuare per diverse pagine a raccontare la sua carriera e le sue passioni, ma preferiamo farvi conoscere il suo punto di vista e farvi godere la nostra intervista!

Ciao Gian Luca, come stai? Visto che sei stato recentemente a Palermo, vorrei chiederti cosa ti piace di Palermo e della Sicilia in generale…

Amo la Sicilia, tutte le volte che posso trovo scuse per scendere. Sembra scontato ma ciò che is nota fin da subito è l’affetto e lo spirito di accoglienza dei siciliani verso gli ospiti. Poi inutile a dirlo: IL CIBO!!

Ti definisci un imprenditore o tale qualifica, in Italia, è limitativa per una personalità come la tua? 

Imprenditore mi va bene, spesso non riesco ad inquadrarmi in un ruolo preciso, facendo moltissime cose: professore universitario, consulente per il governo, speaker in radio e tv, e molto altro, però dato che la prima caratteristica del buon imprenditore è la diversificazione, direi che sto diversificando anche troppo e che quindi definirmi imprenditore è più che legittimo.

Com’è nata l’idea di ‘You & Web’? Raccontaci la tua esperienza e le difficoltà che hai riscontrato…

“Ero giovane, la pubblicita sui social network ancora non esisteva ed era chiaro come il mercato pubblicitario si stesse spostando da offline ad online, ho voluto anticipare quel mercato, ho cercato amici con cui iniziare l’avventura imprenditoriale ma nessuno di loro era interessato a sacrificare studi o altri tipi di lavoro per “rischiare” tanto. Così sono partito da solo e per mia fortuna il mercato mi ha dato ragione fin da subito. All’inizio non c’era quasi concorrenza, oggi spuntano web agency come funghi e per questo stiamo usando la nostra storicità nel campo per spostarci su altre branche del settore. Non è vero che servono soldi per partire, io sono partito senza un euro, avevo un’idea chiara e dei risultati che potevano dimostrarla, poi è stato facile trovare i primi clienti.”

Come pensi si possano evolvere i social network in futuro?

“Ormai stanno rischiando di riportarci ad essere società tribali, finiremo per uscire solo con chi la pensa come noi o tifa la nostra stessa squadra di calcio, non avremo più voglia di conoscere persone diverse da noi, con altri interessi, o di ascoltare generi musicali al di fuori del nostro branco sociale di appartenenza. Questo è un rischio concreto. Spero che le multinazionali hitech possano mettere mano subito al loro modello di business e al loro concetto di “rete sociale”. In futuro mi auguro possano esserci più social network capaci di veicolare pensieri e opinioni diverse, ma soprattutto una conoscenza corretta prima ancora che un’opinione. Ecco questo oggi non avviene, oggi si pensa a diffondere l’opinione, spesso senza neanche una conoscenza alla base.”

La tua seconda passione è il mondo ‘blockchain’, spiegaci in brevissimo questo complicato mondo e come pensi si evolverà tale fenomeno? L’Italia è pronta secondo te?

Blockchain significa “catena di blocchi”.
Non è altro che un registro pubblico, decentralizzato e distribuito tra più partecipanti ad una rete. Tutto ciò gestito in estrema sicurezza da crittografia, matematica e informatica. Molto più sicuro di un essere umano, che ad oggi può sbagliarsi in buona fede o addirittura essere corrotto. La blockchain no. Ormai sempre più aziende e istituzioni stanno investendo miliardi in questa tecnologia, è un punto di non ritorno. Vedo un nuovo “internet” davanti a noi e sarà un’epoca bellissima, oltre che veloce…”

Il ministero dell’innovazione potrebbe aiutare il nostro paese, spieghiamo il perché ai nostri lettori…

Sì, sono anni che dico che ce ne sarebbe bisogno.
Finalmente è stato fatto!
Anche la persona individuata è di altissima competenza.
Spero proprio che possa essere la volta buona per andare incontro ad una vera digitalizzazione e perchè no blockchainizzazione del nostro paese, vediamo che succederà!

Concludiamo con il consiglio di tre libri da leggere...

1) La spinta gentile di Cass Sunstein
2) Breve storia di quasi tutto di Bill Bryson
3) Homo Deus di Harari

Ciao ragazzi, in bocca al lupo!

I canali social network di Gian Luca Comandini:

Ringraziamo Gian Luca Comandini per essere stato cordiale e super disponibile con il nostro team!
Alla prossima!


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